Musibrasil - 16/07/2010 -
[ gif ]
Assunto: Spam
Sophos, produttore anglo-americano di software e strumenti anti-virus per le imprese, ha pubblicato qualche giorno fa la sua classifica trimestrale della sicurezza on-line. Dal bollettino risulta che il Brasile occupa la terza posizione nel ranking planetario dei produttori di posta elettronica indesiderata, mentre l'Italia si colloca all'ottavo posto.
Al vertice si confermano gli Usa, da cui viene inviato il 15,2 per cento dello spam complessivo, con un incremento del 13,1 per cento, nei primi sei mesi del 2010 rispetto all'inizio dell'anno. Seguono India (7,7 per cento del totale), Brasile (5,5), Gran Bretagna (4,6), Corea del sud (4,2), Francia (4,1), Germania (4), Italia (3,5), Russia (2,8), Vietnam (2,7), Polonia (2,5) e Romania (2,3). La relazione presentata da Sophos afferma che lo spam costituisce ormai il 97 per cento delle mail ricevute dai server aziendali. Tra le tipologie di "posta-spazzatura", sono in aumento i link a siti in grado di rubare le identità degli utenti, creando reti botnet di computer che vengono poi controllati dall'esterno, a totale insaputa dei proprietari.
Recentemente, una vasta campagna anti-spam è stata lanciata in Brasile dal Comitato per la gestione di internet (Cgi.br). L'organo, posto sotto l'egida del governo federale, da quindici anni si occupa di sicurezza infomatica. L'azione mira a elevare il livello di consapevolezza sul tema da parte degli internauti verdeoro e degli amministratori di rete.